YTONG O LEGNO

Home / Ytong o Legno

ytong o legno

NATURALE

Tutti i materiali naturali hanno, proprio per il fatto di essere naturali, una durata limitata. Il legno, allo stato naturale, marcisce in poco tempo. Per poter essere utilizzato nel campo edile ha pertanto la necessità di essere trattato con sostanze chimiche che lo preservino e ne rallentino il degrado. Si tratta di sostanze che combattono gli insetti xilofagi, le muffe ed i funghi.
A queste vanno aggiunte le sostanze che ritardano la combustione in caso di incendio. Per avere poi le necessarie prestazioni strutturali, si utilizzano sistemi incollati (legno lamellare, pannelli), che proprio per l’utilizzo di colle possono emettere formaldeide. Il legno per poter diventare valido materiale da costruzione ha la necessità di perdere molta della propria naturalità.

Il processo costruttivo di Ytong non ha bisogno di questo tipo di aggiunte: la sua inerzia ad attacchi di insetti o muffe e funghi è la sua miglior difesa, intrinsecamente legata al materiale e di conseguenza naturale.

MASSA

Un’abitazione con involucro “leggero” ha ottimali prestazioni durante la stagione di riscaldamento. Le basse trasmittanze delle pareti, spesso coniugate ad una tenuta all’aria particolarmente spinta, trattengono all’interno dei locali il calore prodotto dall’impianto di climatizzazione. Tuttavia tale comportamento, che risulta rispondere in maniera precisa alle necessità invernali, risulta controproducente nella stagione estiva. Un edificio che ci preservi dal calore estivo, senza far ricorso a sofisticati impianti di condizionamento, deve essere dotato di massa, che equivale a dire inerzia termica: l’edificio dotato di involucro pesante, avrà in quest’ultimo un accumulo che funge da volano termico per contenere gli sbalzi di temperatura.
La massa dell’involucro, adeguatamente protetta dall’esterno ad esempio con un sistema a cappotto (eseguito anche con materiali Ytong più leggeri) assolve il medesimo ruolo di accumulo anche per il riscaldamento invernale.

ACCUMULO

Circa il 40% del caldo che ci troviamo dentro casa in estate risente delle caratteristiche di sfasamento delle chiusure opache. Il restate 60% risente solo della presenza di masse capaci di accumulo di calore. Va da sé che la corretta progettazione del sistema di accumulo garantisce che lo stesso venga correttamente utilizzato, altrimenti lo stesso potrebbe risultare controproducente, comportandosi in maniera inversa a quella desiderata (rilasciando caldo quando vorrei fresco e viceversa). L’accumulo in una casa in legno va attentamente progettato, visto che le pareti non possono contrastare eventuali errori di valutazione, in una casa di tipo tradizionale invece la parete perimetrale fa già da accumulo e conta su anni di esperienza realizzativa.

SFASAMENTO

Oggi molti pacchetti di case in legno riescono ad avere uno sfasamento – tempo necessario perché il picco di onda termica esterna si trasferisca all’interno del locale – molto buono in termine di ore, ma l’assenza di massa adeguata fa sì che quest’onda termica non venga assorbita e dissipata dalla parete come avviene per le murature pesanti (fenomeno dell’attenuazione) col risultato che la stessa viene interamente trasferita all’interno.

INCENDIO

Fuoco ed acqua sono i principali nemici del legno. Rivelatori di fumo, sistemi automatici di spegnimento e assicurazione contro l’incendio sono pertanto sicuramente raccomandabili se si decide di costruire una casa con questa tecnologia. Il maggior pericolo però deriva dal fatto che la parete e la copertura di una casa in legno sono sempre di tipo stratificato: l’innesco di un incendio può avvenire negli strati interni e l’abitante si accorgerà di tale problema quando sarà ormai tardi. I materiali di tipo tradizionale, pur se di concezione innovativa come Ytong, sono invece inerti al fuoco.

VELOCITÀ DI REALIZZAZIONE

Una delle caratteristiche che maggiormente attrae verso una soluzione “casa in legno” al posto dell’edilizia tradizionale, è sicuramente il contenimento dei tempi di costruzione. Questo è senz’altro vero quando l’aspetto da valutare è la sola costruzione vera e propria, ovvero montaggio dell’edificio sulle fondazioni. Se invece ampliamo l’analisi a tutto il processo costruttivo, è necessario fare dei distinguo: la fase progettuale di una casa in legno, prevedendo dei montaggi a secco, è sicuramente più complessa e lunga rispetto a quella di un edificio tradizionale, a meno che non si scelgano dei prodotti da catalogo, di tipo standardizzato, per cui anche le scelte possibili di configurazione risultano limitate. Se decidete di costruire la vostra casa, secondo le vostre necessità, i vostri gusti, con le finiture che più vi piacciono, senza limitarle alle opzioni da catalogo, allora le tempistiche di costruzione tra una casa in legno ed una tradizionale si equivarranno. Ma la fase progettuale della casa in legno sarà comunque più lunga.

RIGIDITÀ DI PROGETTO

Il progetto di una casa in legno, avendo al suo interno una serie di accoppiamenti di materiali a secco che corrispondono a lunghi tempi di progettazione di dettaglio è, per sua natura, particolarmente rigido. Risulterà particolarmente difficile, se non impossibile, modificare le scelte distributive fatte su carta. I ripensamenti in cantiere circa la posizione di una parete divisoria o di una porta interna non potranno essere accolti se non a costi economici importanti. Con l’edilizia di tipo tradizionale evoluto proposta da WeißHaus questa libertà è invece mantenuta.